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I'm worse at what I do best
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Kurt Cobain

Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
I thought it was there for good, so I never tried.
Leonard Cohen

Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti chiedo di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Io ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere. Non hanno pietà: sanno che gli altri possono sopravvivere esattamente come loro.
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Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there...
Leonard Cohen

Tutti i greci sanno ciò che è giusto. Ma soltanto gli spartani lo fanno!
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Michel Foucault

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mercoledì, 26 settembre 2007

piove su Gollum

Ok, direi che è autunno. Il che significa che mi si pone automaticamente un nuovo traguardo: il giorno dei caloriferi. Per noi freddolose quel giorno è qualcosa di sacro, una data comparabile con l'equinozio invernale, Natale e Capodanno. Tutti assieme.

E' autunno, piove e la "modella" della pubblicità di Oliviero Toscani, tutta nuda sotto l'acqua, mi fa molto più senso che nei giorni scorsi. Poverine, le anoressiche hanno un freddo cane sempre, anche ad agosto: è veramente crudele metterla lì in autunno. E meno male che si tratta di un'operazione tesa alla sensibilizzazione di stigrancazzi.

Ultimamente l'anoressia è cambiata, questo lo sanno tutti; la principessa Sissi non è più una buona sintesi della personalità anoressica, il modello "madre oppressiva-padre assente-buona famiglia" è andato a farsi benedire, non c'è più un unico o principale l'obiettivo del dimagrimento - scomparire, tornare all'infanzia (anche e soprattutto nel corpo), concentrarsi sulla fame come fattore di distrazione rispetto ai problemi e alla sofferenza.  Gli obiettivi e le motivazioni sono articolate, così come i mezzi: i disturbi dell'alimentazione si sono attorcigliati, ne nascono come funghi ogni giorno di nuovi; riguardano ragazzi, atlete e madri di famiglia; si intrecciano con lo sport, le modificazioni corporali, internet, insomma la vita. Anche tracciare un profilo psicologico è diventato quasi inutile; i disturbi dell'alimentazione ormai sono un tratto della nostra cultura, non una patologia riconoscibile e isolabile.
E questo, il carattere di "tratto culturale" di queste patologie, è proprio ciò che non viene mai preso in considerazione.

Può darsi che qualche persona, guardando la foto di quel Gollum, si dica "Eh, in effetti". Può darsi che la maggior parte delle persone invece non riconosca l'equivalenza tra Isabelle Caro e Victoria Beckam - o Kate Moss o Keira Knightley. Forse perché il Charles Montgomery Burns verde qua fuori non ha una quarta di reggiseno, non è bella, non è languida e non fa i film con Johnny Depp. O forse perché l'anoressica sta male, ma non è completamente idiota.

Magari quella foto la fa solo incavolare, come fa incavolare tutti il giornalista che parla dei blog, come fa incavolare me il sociologo che parla delle ddroghe senza apparentemente conoscere la differenza tra LSD ed ectasy, o il maledetto folle che ha pensato bene di scrivere "IL FUMO DANNEGGIA GRAVEMENTE TE E CHI TI STA ATTORNO" listato a lutto sul mio pacchetto di dipendenza.

Io credo che una ragazza anoressica, vedendo quel manifesto, pensi soprattutto "Ma tié, gufi di merda", e si fermi a riflettere solo a quanto la gente - gli adulti, i professori, i pubblicitari, i ministri, i giornalisti, gli stilisti - come al solito non abbia capito un'emerita funcia di lei e di cosa prova. L'anoressia danneggia la pelle, l'anoressia uccide, non essere anoressica vicino a bambini e donne incinte, il tuo medico o il tuo farmacista possono aiutarti a smettere di essere anoressica.

Futile, imbarazzante, ingiurioso per la loro intelligenza e per la nostra supposta sensibilità.
postato da: laspostata alle ore 26/09/2007 14:26 | link | commenti (4)
categorie: sociologia, città
lunedì, 24 settembre 2007

idiocrazia


La mia esultanza è durata circa tre giorni, al termine dei quali mi sono ricordata di non essere altro che un minuscolo grumo di dolore sperduto in un universo infinito e alieno, viva per caso o per punizione, lanciata a folle velocità verso la morte, il tutto senza una minima parvenza di senso.

Oltretutto non ho nemmeno molto da fare, e per me questo significa terrore e raccapriccio.
Ho un lavoro in università che consiste nel fingere di non essere troppo timida per farlo.
Devo aspettare almeno un mese e mezzo prima che inizino le lezioni, a cui tra l'altro non so nemmeno entro quando mi devo iscrivere (uso la fototessera vecchia o una nuova? una nuova costa almeno 5 euro, però quella vecchia è realmente disperata. che dite?).
Il mio coinquilino insiste a non trovare la password della sua connessione, quindi continuo a non avere internet in casa; in compenso ho uno Spöka, e dove c'è Spöka c'è casa (è quello dell'immagine, però più rotondo e blu).


Insomma ho un immediato bisogno di nuovi, strabilianti obiettivi. Ne posso già scrivere un sommario elenco:

1) Sopravvivere alla segretaria amministrativa, che mi ha detto chiaramente che ENTRO IL 25 del mese dovevo portarle dei fogli che le porterò il 26.

2) Ottenere una tastiera che abbia la lettera . Ah, non si legge? E' perché non c'è. Devo copiarla e incollarla ogni maledetta volta - comunque è la lettera b.

3) Non mettermi a piangere quando, aprendo Google Reader ogni 4 giorni, vedo:
Phonkmeister (146)
(io leggo tutto, gente. tutto.)

4) Studiare tutta la sociologia dal 1893 a oggi. Ho già un elenco di libri; l'ho fatto con Excel, così posso aggiungere man mano i titoli e tramite Dati -> Ordina averli tutti in ordine cronologico.

5) Scoprire se sono davvero allergica al lattosio.


Questi bastano e avanzano, anche perché fallirò al primo e passerò il resto della mia esistenza trascinando nel mondo la mia anima accecata dall'umiliazione. Fallendo il primo, mi sentirò troppo mortificata per osare affrontare il secondo, e mi metterò a piangere ogni volta dovrò scrivere "blog" (controlvlog), così che alla fine smetterò del tutto di scrivere. Mi isolerò quindi in biblioteca, ma il crollo della mia autostima mi ostacolerà nell'ardimento; nemmeno potrò consolarmi con la cioccolata perché il timore, mai verificato, di essere allergica al lattosio mi priverà del piacere dei dolci, che attualmente sono la mia unica alimentazione, e rinunciando a essi morirò.
Fine della partita.


(tra parentesi: derby di merda)
postato da: laspostata alle ore 24/09/2007 15:24 | link | commenti (6)
categorie: sociologia, deliri, blog, unacasaperunanno
sabato, 15 settembre 2007

giusto per

Non passo di qui da tanto di quel tempo, che splinder non voleva manco lasciarmi entrare.

Gente, avrei un sacco di cose da scrivere, decine di post che mi sono scritta in testa in queste settimane (non ho ancora la connessione a casa, tra parentesi - in effetti è tra parentesi), ma non riuscirò mai a riprendere il filo del discorso se non lo dico.

Insomma. Ecco.

Ce l'ho fatta.
Ho vinto il concorso di dottorato.
E pure con la borsa di studio.

Da ora - scusate la retorica - so dove sono e cosa devo fare.



Ok, fatto: adesso si può ricominciare.
postato da: laspostata alle ore 15/09/2007 18:36 | link | commenti (18)
categorie: sociologia