- Ah, comunque sai cosa ho sognato ieri?
- Eh, dimmi.
- Allora incontravo
Lorenzo Cairoli, quello del blog. Ed era un tipo raffinato e carismatico come mi aspettavo, sai quelli che ti portano in giro, raccontano gli aneddoti belli, ti aprono le porte e ti offrono le cose no? Beh però c'era qualcosa di inquietante nella situazione, pian piano sempre più dettagli "sbagliati" si accumulavano, e alla fine si scopre che lui è in realtà un SERIAL KILLER che si sposta di città in città inventandosi ogni volta una nuova identità. E quindi mi vuole uccidere! E con me c'è un altro tipo, un amico o un fratello più giovane, comunque una figura "debole", che dovevo proteggere. Quindi cerco di fuggire da questa casa dove ci ha rapiti, no? Però è tutto strano, perché mi fa anche i discorsi belli alla Hannibal Lecter, e io pensavo "Ma sai che sbatta doversi inventare di essere Cairoli? Cioè quanto ci avrà messo a imparare tutte quelle cose sui viaggi nel mondo, e la cucina e il cinema?", e infatti era tipo tre anni che era Cairoli, però non trovo il tempo per chiedergli come aveva fatto, se per caso quelle cose le sapeva già prima o si era rintanato per cinque mesi al buio in un convento a studiare tutto - non trovo il tempo perché appunto bisogna scappare dalla casa, che però è un maniero, che però è anche un laboratorio, perché lui è non ho capito se un uomo ricchissimo, tipo un industriale o un Lord, o uno scienziato pazzo, comunque tipo un
SuperCattivo dei fumetti, mi segui? Quindi ha anche gli assistenti, che hanno proprio il camice. C'è anche una domestica, che sa tutto ma se ne frega. Allora io cercando di scappare - ma lo so che comunque non ce la farò mai, hai presente nei sogni quando lo sai - mi trovo in una cucina dove aggredisco la domestica e un assistente biondiccio con gli occhiali, pure carino tra l'altro, e li colpisco con un attrezzo che trovo lì, un piccolo... martello da cucina, diciamo, forse per il ghiaccio, cioè ora che ci penso era più un
martello da roccia, comunque colpisco alla testa e mi nascondo, ma sembra che quasi non se ne accorgano. Cioè si vedono proprio i buchi nel cranio, anche un po' di sangue, ma ne sono infastiditi quando la puntura di un insetto. Allora penso "Boh, ci vorrà un po' di tempo perché faccia effetto", e intanto PIC PIC PIC, li riempio di martellatine, e ancora nessun progresso. Insomma una situazione di cacca. Poi mi sono svegliata.
- ... Dovresti scrivere un post sull'esaurimento nervoso che ti provoca la scena dei blog italiani.
- Dici?