la spostata

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Blogger: laspostata

We cannot tear out a single page of our lives,
but we can throw the whole book in the fire.

autoscatto

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I'm worse at what I do best
And for this gift I feel blessed
Kurt Cobain

Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
I thought it was there for good, so I never tried.
Leonard Cohen

Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti chiedo di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Io ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere. Non hanno pietà: sanno che gli altri possono sopravvivere esattamente come loro.
Josephine Hart

Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there...
Leonard Cohen

Tutti i greci sanno ciò che è giusto. Ma soltanto gli spartani lo fanno!
Frank Miller

I discorsi, come i silenzi d'altronde, non sono sottomessi al potere o rivolti contro di lui una volta per tutte. Bisogna ammettere un gioco complesso e instabile in cui il discorso può essere contemporaneamente strumento ed effetto di potere, ma anche ostacolo, intoppo, punto di resistenza e inizio di una strategia opposta.
Michel Foucault

La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.
Milan Kundera

Do I contradict myself? Very well, then I contradict myself - I am large, I contain multitudes.
Walt Whitman

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martedì, 09 ottobre 2007

addio, e grazie per tutti i link

Mi sono resa conto che questo blog esiste da un anno e una settimana (quasi).
Me ne sono resa conto dopo un paio di giorno dall'anniversario, quindi niente festa.

Ovviamente davanti a una ricorrenza come questa, è tempo di bilancio.
Bene, io sono molto contenta di questo blog. Da molti punti di vista.
E' il mio veicolo per entrare in un mondo di discussioni, spiritosaggini, riflessioni e quant'altro che mi ha innamorata fin dall'inizio. E' letto da poche persone, ma splendide: ogni volta che l'utente X, con la crapa che c'ha, passa a leggere il mio post, addirittura mi lascia una frase di commento, divento tutta rossa e gongolante e ho penso che sì, chissà, forse davvero ho scritto qualcosa di carino.
E' anche il mio veicolo per entrare nel magico mondo del web 2.0 e capirne le opportunità. Non sarò mai una geek, non fosse altro che perché me ne mancano le capacità, ma gli strumenti di comunicazione e di condivisione che sto sperimentando in questa dimensione inevitabilmente influenzano il mio modo di pensare il presente e di immaginare modalità di osservarlo e magari comprenderlo.
E' infine lo sfogo della mia incerta, mediata manualità, o meglio del mio maniacale, pignolo perfezionismo: la soddisfazione che ho provato a modificare la grandezza della colonna centrale del template, o a mettere un link sotto un'immagine, io che fino a un anno fa mi ritenevo un'utente PRO perché usavo ctrl+c invece del tasto destro del mouse, beh queste soddisfazioni non ve le posso nemmeno spiegare.
Questo blog mi piace un sacco. Davvero.

Una decina di giorni fa Blogbabel ha cambiato i suoi criteri di "misurazione" dei blog; si sono rivoluzionate le classifiche (il che basterebbe a mostrare quanto siano aleatorie), e il risultato per quanto mi riguarda è che questo blog si piazza tra i primi 550 tra quelli registrati (che sono quasi 9700, per inciso).
Che dire, è un successone di pubblico e di critica!


Infatti è già tempo di ricominciare da capo.

Il problema principale, ovviamente, è Splinder.
Splinder che è in manutenzione almeno una volta alla settimana, che non mi lascia caricare le immagini dal pc, che non mi consente di pubblicare video - ma soprattutto, soprattutto, che non mi consente di salvare le bozze.
Splinder che verso l'inizio di settembre è impazzito: per qualche giorno ha attribuito date a casaccio e infine mi ha cambiato il template, ingrandendo caratteri a muzzo, senza che io potessi porvi rimedio.
Ora, io non sono né calma né menefreghista, però, abituata a vivere nel disordine mentale e fisico, passo sopra a molte più cose di quanto il mio carattere irascibile permetterebbe. Ma quando qualcosa riesce a oltrepassare la nebbia della mia confusione e mi punge, io divento una belva. Una parte del mio cervello bacato, negli ultimi 15 giorni, ha continuato a macinare incazzatura fino a convincermi ad abbandonare Splinder: abbandonare questo blog.

Un altro motivo, più importante e più antico, riguarda la questione del nome.
L'estate scorsa avevo aperto uno spazio privato su msn (accessibile solo agli amici) che usavo realmente come sfogo delle mie pene d'amore. Bella cosa, eh; ma le pene d'amore invecchiano male, e in breve il pozzo della mia disperazione era diventato involontariamente ridicolo. Morta lì.
Però l'esperimento mi aveva fatto riflettere. L'idea del diario personale poneva numerosi problemi, anche solo di carattere pratico: dato che in internet giro da 10 anni, e che intorno a internet gira buona parte della mia vita personale (conoscenze, amicizie, amori), se volevo continuare a raccontare di me in quel modo nuovo dovevo in primo luogo tutelare tali relazioni (per una questione di tatto, rispetto, urbanità, quello che volete), scegliendo uno stile di scrittura "leggero", filtrando i contenuti eccetera; ma, per iniziare, mi dovevo accertare di "nascondere" non tanto la mia identità reale, ma soprattutto quell'altra virtuale.
In realtà ora mi sembra di aver esagerato con le precauzioni, come se tutti mi fossero addosso. Ma, anche se il paragone è lontano anni luce dalla mia situazione, mi sembra che la vicenda di Lia possa dimostrare come le cose più "e che sarà mai" a cui si cede - per fare chiarezza, per amore del racconto, anche solo per distrazione - hanno tutte in sé un potenziale nucleo di disastro termonucleare.

Perché "la spostata"? Perché coglie un aspetto di me, quello realmente weird e giusto al limite tra la buffa eccentricità e la pericolosa follia. Perché così aveva preso a chiamarmi/insultarmi un amico, e mi faceva tanto ridere che fin da subito ho pensato potesse diventare il nome di questo blog. Il sottotitolo iniziale era "un'adorabile sociopatica", dato che ignoravo l'esistenza di una sociopatica blogstar; così è diventato "un'adorabile stronza", finché ho deciso che io, stronza, non volevo mica esserlo, e in fondo non lo sono poi così tanto.

Ma ormai questo nick mi sta stretto. Il blog, dove racconto scene di vita quotidiana (non per forza vere, ovviamente, e non per forza mie...), così personale nel modo e nel fine, si presta meno a questo tipo di nickname. Ehi, io sono a favore di nick, pseudonimi, personalità multiple, identità fluide e quant'altro, per il mio personale vissuto e come generale teoria del soggetto; infatti, non mi spoglio di un'identità virtuale per il desiderio di assumerne una reale, ma per assumerne un'altra, sempre necessariamente costruita, che semplicemente trovo più adatta al contesto.
Il mio nuovo nickname non sarà altro che il mio nome.

Ciao, mi chiamo Irene.
E questo è il mio nuovo blog.
Ci vediamo lì, da me.
postato da: laspostata alle ore 09/10/2007 13:07 | link | commenti
categorie: blog
giovedì, 04 ottobre 2007

oh, shut the fuck up





E' uscito un libro che probabilmente avrebbe potuto piacermi. Così, per lo stile, per la tematica, per molte cose.
Avrebbe potuto, se la copertina non fosse così fastidiosamente emo da farmi pensare solo e soltanto: Remember kids, it's down the road, not across the street!
Avrebbe potuto, se non me lo stessero facendo a fettine su di esso (e sull'autrice) da - mmh, fammi pensare, quand'è che ho iniziato il blog?
Avrebbe potuto, se in una serie impressionante di "recensioni", da parte soprattutto della cricca "un libro necessario/indispensabile/devastante", non avessi letto in rapida sequenza i seguenti nomi accostati a quello dell'autrice (e, sia chiaro, per indicare somiglianza se non identità di vedute/stile/tematica, equivalenza di importanza letteraria ecc):

ERNEST HEMINGWAY
ORIANA FALLACI
ESCHILO
WILLIAM BURROGHS
JAMES JOYCE
VIRGINIA WOOLF
JACK KEROUAC
DON DELILLO
MICHEL HOULLEBECQ  (sic)
WILLIAM SHAKESPEARE
e JEAN-PAUL SARTRE.

No, giuro, non sto scherzando. Messa così fa VERAMENTE ridere, ma siamo in pochissimi a pensarlo.
Peccato, perché davvero penso che potesse trattarsi di un bel libro.




Sei ironico, autoironico, contraddittorio senza pagare pegno, sei il killer e al tempo stesso la vittima, sei l'intellettuale e al tempo stesso l'antintellettuale, sei il creativo e al tempo stesso il commerciale, sei la violenza e al tempo stesso la diplomazia, sei il detentore e al tempo stesso il detenuto. Faresti ridere se non facessi - letteralmente, letterariamente - piangere.
postato da: laspostata alle ore 04/10/2007 20:42 | link | commenti (8)
categorie: letture, blog
martedì, 02 ottobre 2007

respirando

La cosa più bella di quest'autunno credo sia aver riconquistato internet a casa. Ora i miei coinquilini non mi vedranno mai più, a occhio e croce. E questo scialo di connettività mi permette di dedicarmi a cose vanesie come i referrer, che regalano sempre attimi di giubilo.

Purtroppo sono stata molto avventata nel riferire un simpatico episodio che mi è occorso qualche tempo fa: ingenuamente, non ho pensato che ciò avrebbe fatto impennare le visite dovute a quesiti riguardanti l'onanismo, da soli o in compagnia s'intende. Ma non posso negare che alcune di queste visite sono motivate da interrogativi tutt'altro che futili, quali:

la m*s*u*b*z*o*e causa capelli bianchi?
Caro, io penso proprio di no. Ne sono quasi certa, anche se non posseggo dati al riguardo. Comunque in questo caso mi complimento con te per aver cercato su Google prima di chiedere al tuo dottore; in particolare, il dottore ringrazia.


Altre domande:

cosa significa i miss you?
Mi manchi.

le formiche hanno gli ossi
No, belin, l'ho già detto l'altra volta.

significato man of the moon rem
E' una canzone dedicata ad Andy Kaufman, stralunato comico statunitense a cui è dedicato il meraviglioso film di Milos Forman "Man on the moon" (appunto), interpretato da un Jim Carrey felice di essere vivo.

documentari sui transessuali
Documentari no, ma su Crisalide ho trovato una bella pagina di film con tematiche transgender. Forse per il tuo caso il più indicato è Princesa.

quale monologo posso raccontare che fa ridere?
Dipende cosa intendi per "ridere". Prova con Maurizio Milani, come ha fatto eio!


Frasi a effetto:

scarafaggi in casa aiuto
Dillo a me.
"odio evangelisti"
Dillo a me.
scaldabagno si spegne da solo doccia
Cambialo.
yaoz
Sono onorata.
cani dell'altro mondo
Di mio sono incline all'incubo e alla paura, ma il fatto che a settembre 11 persone abbiano digitato queste parole su un motore di ricerca devo ammettere che mi turba. Comunque la risposta è: The Hound.
lettere dell'alfabeto buffe
Ti amo.
mi dispiace ma io so io
Fossi in te mi dispiacerei anch'io, mi sa.


Frasi che non ho capito:
punto di abbandono 3 cm sotto la nuca
funzione passa pomodoro ferro psicanalista
progetto grandi f*g*e
tapis roulant sono ingrassata
postato da: laspostata alle ore 02/10/2007 01:56 | link | commenti (8)
categorie: blog
lunedì, 24 settembre 2007

idiocrazia


La mia esultanza è durata circa tre giorni, al termine dei quali mi sono ricordata di non essere altro che un minuscolo grumo di dolore sperduto in un universo infinito e alieno, viva per caso o per punizione, lanciata a folle velocità verso la morte, il tutto senza una minima parvenza di senso.

Oltretutto non ho nemmeno molto da fare, e per me questo significa terrore e raccapriccio.
Ho un lavoro in università che consiste nel fingere di non essere troppo timida per farlo.
Devo aspettare almeno un mese e mezzo prima che inizino le lezioni, a cui tra l'altro non so nemmeno entro quando mi devo iscrivere (uso la fototessera vecchia o una nuova? una nuova costa almeno 5 euro, però quella vecchia è realmente disperata. che dite?).
Il mio coinquilino insiste a non trovare la password della sua connessione, quindi continuo a non avere internet in casa; in compenso ho uno Spöka, e dove c'è Spöka c'è casa (è quello dell'immagine, però più rotondo e blu).


Insomma ho un immediato bisogno di nuovi, strabilianti obiettivi. Ne posso già scrivere un sommario elenco:

1) Sopravvivere alla segretaria amministrativa, che mi ha detto chiaramente che ENTRO IL 25 del mese dovevo portarle dei fogli che le porterò il 26.

2) Ottenere una tastiera che abbia la lettera . Ah, non si legge? E' perché non c'è. Devo copiarla e incollarla ogni maledetta volta - comunque è la lettera b.

3) Non mettermi a piangere quando, aprendo Google Reader ogni 4 giorni, vedo:
Phonkmeister (146)
(io leggo tutto, gente. tutto.)

4) Studiare tutta la sociologia dal 1893 a oggi. Ho già un elenco di libri; l'ho fatto con Excel, così posso aggiungere man mano i titoli e tramite Dati -> Ordina averli tutti in ordine cronologico.

5) Scoprire se sono davvero allergica al lattosio.


Questi bastano e avanzano, anche perché fallirò al primo e passerò il resto della mia esistenza trascinando nel mondo la mia anima accecata dall'umiliazione. Fallendo il primo, mi sentirò troppo mortificata per osare affrontare il secondo, e mi metterò a piangere ogni volta dovrò scrivere "blog" (controlvlog), così che alla fine smetterò del tutto di scrivere. Mi isolerò quindi in biblioteca, ma il crollo della mia autostima mi ostacolerà nell'ardimento; nemmeno potrò consolarmi con la cioccolata perché il timore, mai verificato, di essere allergica al lattosio mi priverà del piacere dei dolci, che attualmente sono la mia unica alimentazione, e rinunciando a essi morirò.
Fine della partita.


(tra parentesi: derby di merda)
postato da: laspostata alle ore 24/09/2007 15:24 | link | commenti (6)
categorie: sociologia, deliri, blog, unacasaperunanno
lunedì, 06 agosto 2007

abbandono

Ehi, la rete è tanto disabitata in 'sti giorni, che mi vien voglia di studiare solo per sfuggire alla noia.

Tutti in vacanza, così, lavandovene le mani di chi ha bisogno di una scusa per cazzeggiare e non fare il proprio dovere! Vi sembra il modo? E poi, tra una ventina di giorni, tornerete da me, con un sorriso innocente, e senza nemmeno chiedere scusa pretenderete che tutto sia come prima?
Bloggers. Mai fidarsi; dovevo dar retta a mia madre, lo sapevo.

Mi toccherà uscire, maledizione. I pomeriggi in spiaggia, gli aperitivi... bevendo, ridendo, con quell'aria "sono qui con la gente reale perché ne ho voglia, mica perché i bloggers mi hanno lasciata qui da sola, che sia chiaro!" a cui tanto non crede nessuno.
Dio, l'idea di essere ridotta ad avere una vita sociale mi disgusta. Spero non lo venga a sapere nessuno da queste parti, odio dare spiegazioni. "Mah, sì, no no anche a me l'idea di conoscere la gente dal vivo mi sembra un po', ecco, morbosa forse, o comunque esagerata, non so, io sicuramente non frequenterei mai quei luoghi dove si va solo per incontrare estranei e chiacchierare, tipo, come si chiamano, i "locali", ecco, però devo ammettere che tanta gente davvero interessante l'ho beccata in luoghi che frequentavamo per interessi condivisi, tipo università, scuole... ecco sai, magari ci si incontrava la prima volta dal vivo, sì, ma ovviamente poi si spostava tutto su internet, cosa credi, è ovvio che altrimenti non ha senso..."
postato da: laspostata alle ore 06/08/2007 22:05 | link | commenti (3)
categorie: blog
mercoledì, 01 agosto 2007

altruismo

Oggi è il primo agosto e I'm getting through (scusate, la visione quasi ininterrotta di 24 - ancora grazie! - in inglese sottotitolato in inglese mi sta fondendo il cervello e corrodendo la capacità comunicativa) un duplice trasloco E uno dei peggiori attacchi di cervicale della mia breve e divertente vita.
Da alcune settimane a questa parte ho come l'impressione di essere una comparsa all'interno del remake de "Il Signore del Male" di Carpenter.

Comunque secondo le più aggiornate previsioni dovrei essere off line fino a venerdì sera; non so se sopravviverò allo shock, pregate per me fratelli e sorelle.
PERO' il fatto che oggi sia il primo di agosto comporta che posso compiere la mia buona azione mensile. Che bello essere utili! L'altruismo trabocca dalle mie pupille dilatate.

come si chiama quella figa che ce' in trasformers
Se parli della porcona lobotomizzata, si chiama Megan Fox. Se parli della bonazza bionda che dovrebbe interpretare una geek pro, si chiama Rachael Taylor.

femminismo barza
Beh, sì, in un certo senso ti capisco eh. Ma anche no.

"bobby long" citazioni

Eh, bravo. C'ho pensato anch'io, ma poi mi sono detta "No, così non vale, perde senso, il gusto è di averle LETTE quelle cose. Dobbiamo lottare contro la piaga di Wikipedia - e sono seria, davvero.

le allucinazioni ipnagogiche sono normali?
Sì, per quanto ne so. Ma avvengono nella fase leggera del sonno, all'inizio o alla fine normalmente. In caso di disturbi del sonno, soprattutto legati a episodi di depressione, è difficile raggiungere la fase profonda del sonno e ciò si capisce dal fatto che per quanto si dorma non si ci si sente molto riposati, e che le allucinazioni ipnagogiche sono predominanti (sogni esageratamente dettagliati e collegati a eventi reali, che si ricordano molto bene, che vengono influenzati da condizioni fisiche o ambientali ecc). Per cui possono essere un buon campanello d'allarme.

ma si sa che non bisogna mai fidarsi di quei maledetti mangiarane
Mi trovi completamente d'accordo.

prevenire incubi
Smetti di guardare i film di paura, interrompi la melatonina (ad alcuni fa quest'effetto, non so perché), mangia leggero ed eventualmente passa alla psicanalisi.
Sulla psicanalisi però non ti posso dire molto, perché so solo che QUALUNQUE cosa simbolizza la masturbazione o il fallo o la mancanza di o la nostalgia di, e che il gufo è un ricordo di copertura (questo l'ho letto in un numero di Dylan Dog in cui uno veniva - o forse ERA TUTTO UN SOGNO - rapito dagli alieni).

v per vendetta frasi importanti discorsi
Del film? Nessuno. Del fumetto, tutti.

violetta beauregarde flickr
Ma tu stai male. Guarda, vattene e non tornare mai più da queste parti.
postato da: laspostata alle ore 01/08/2007 19:35 | link | commenti (5)
categorie: blog
domenica, 29 luglio 2007

feed and meez

Questo è solo un update veloce per rendervi noto che sono passata a FeedBurner (mi sto acculturando!) che è tanto veloce e carino.
Per chi era già abbonato al feed rss di splinder non cambia nulla, perché FeedBurner lo accorpora automaticamente; per chi non era abbonato perché il feed rss di splinder gli faceva giustamente schifo, ecco il link: http://feeds.feedburner.com/laspostata.


E già che c'ero, COME non creare anch'io, come Seia, una spostata virtuale tramite Meez?

la_spostata_animata

Davvero piuttosto simile, se non fosse che è pettinata e ha le tette.
postato da: laspostata alle ore 29/07/2007 13:04 | link | commenti (11)
categorie: blog
sabato, 28 luglio 2007

senso comune

Da qualche giorno sto pensando a cose buffe ma arzigogolate che riguardano la diversità e la rappresentanza. Però non riesco a metterle tutte insieme in fila in un discorso logico e leggibile e non noiosissimo.
Mi gira in testa da quando, un paio di settimane fa, una persona (in ottima fede, va detto) mi ha chiamato in causa per la mia appartenenza a una categoria. "Fossi in voi, mi indignerei. Non potete protestare?"
Voi? Voi chi?
Le generalizzazioni sono normali e indici di sanità mentale, ma... possibile che si debba pure diventare i portavoce dell'identità che ci viene attribuita?

persona che è venuta una volta a Genova: "Di dove sei?"
io: "Di Genova."
pcèvuvaG: "Ah, che bella città! L'Acquario! Il Porto Antico! Certo che però dovreste fare qualcosa per il traffico, eh, quella sopraelevata..."
io: "... Guardi, ha ragione. Ora ne parlo con mia madre che è il sindaco, con mio cugino che fa l'Assessore ai Trasporti e con mio marito che ha un'impresa edile, e mettiamo a posto la questione una volta per tutte."

Esempio cretino, d'accordo, ma pensiamo a una professione un po' inusuale, una passione poco comune, l'affiliazione a una religione diversa da quella dell'interlocutore, o, non sia mai, un orientamento sessuale diverso da quello dell'interlocutore.

"Ah, sei musulmana? E dimmi dai, come giustifichi la politica iraniana?"
"Ah, sei lesbica? Ma perché non la smettete con queste carnevalate nei Gay Pride?"


Quello che scriverei in seguito citerebbe la teoria delle classi di Marx, i mondi vitali di Husserl, Wikipedia e financo i blog. Però non ne ho voglia, capitemi: mi viene l'uggia esistenziale solo a pensarlo, figurarsi a uno che lo debba leggerlo. Quindi immaginatelo, che tanto lo so che siete più bravi di me.
postato da: laspostata alle ore 28/07/2007 12:08 | link | commenti (9)
categorie: deliri, blog
venerdì, 20 luglio 2007

nonsenepuopiu

Scusate, ma ho veramente troppo caldo.
Non riesco, fondamentalmente, a fare nulla: studiare, leggere, scrivere, pensare.
Ho impiegato ore per scrivere una "domanda in carta libera". Ma perché, PERCHE' in carta libera? Datemi dei moduli da compilare, vi prego: la libertà mi angoscia.

E' quasi impossibile che questa sia la stessa città in cui pochi mesi fa piangevo dal freddo... Mi verrebbe quasi da iniziare una delle mie fin troppo note filippiche contro Milano, tese a dimostrare l'inopportunità dell'esistenza delle città site in pianura, ma per quest'anno credo di aver già intaccato la mia riserva di crediti per filippiche contro Milano, e vorrei conservarmene un po' per la fine dell'autunno.
Tra l'altro se ieri passando per l'unico bar scrauso di Corso Sempione aveste sentito due genovesi dire che qui non si può vivere, quella con l'eloquio da portuale ero io.

Stamattina poi ho notato la scomparsa della mia forchetta rossa. La MIA forchetta rossa, vorrei ribadire. Temo che sia caduta in un agguato, da parte di una spedizione punitiva organizzata dalla padrona di casa. Lo so che nel mondo ci sono guerre e carestie, ma l'idea di non avere più la mia forchetta rossa mi fa un po' piangere.

Sul versante blog, annuncio di aver finalmente scoperto Bloglines e di aver finalmente capito a che serve un aggregatore. Spettacolo. Funziona malissimo, eh, ma è un inizio.
Sponsorizzo anche questo Grande concorso culturale e le successive pagine, perché sono una nostalgica dell'infanzia (la mia, eh, non del concetto dell'infanzia) e queste cose mi piacciono un sacco.
postato da: laspostata alle ore 20/07/2007 10:14 | link | commenti (5)
categorie: blog, città, lacasadegliorrori
domenica, 15 luglio 2007

ciao eh

Comunque no, io invece non vado in vacanza, stronzi.
postato da: laspostata alle ore 15/07/2007 13:33 | link | commenti (8)
categorie: blog