L'ultimo album di
Giorgio Canali & Rossofuoco è bellissimo.
Non esito a dire che è il più bello della sua intera carriera solista (con o senza Rossofuoco), più del primo che ho comunque amato da impazzire. TUTTI i testi sono fantastici, schitarrate a profusione con melodie che ti rimangono in testa la notte, stupenda la cover (in italiano) di
Septembre en attendant dei Noir Désire, stupendo il rifacimento (in italiano, di nuovo) della sua
Coule la vie.
Giorgio Canali, chitarrista dei fu C.S.I. e poi dei P.G.R., ha una voce scazzata come poche e se c'è una cosa che con questa improbabile voce riesce a fare, è trasmettere
una vita di incazzature. Incazzature vissute con passione non cieca e con indignazione non banale. Non mi stupisce la cover dei Noir Déseire, perché come loro è capace di creare una canzone piena di critica sociale e politica senza farne per forza una "protest song". Ci riesce con il suo stile di scrittura intriso di omaggi, giochi di parole, ammiccamenti, provocazioni alla cultura pop e alla cultura "alta", alla canzone italiana d'autore (da Gaber a Fossati), alla realtà filtrata dalla musica. Esemplare.
Non posso fare a meno di riportare il testo di Falso Bolero, una canzone che da giorni, da settimane mi ossessiona, letteralmente, e che ho voluto riempire di tutti i link che ha fatto aprire in testa a me.
Falso Bolero - Giorgio Canali & Rossofuoco
Verrà un
vento caldo
a cancellare questa umidità
lo devo solo aspettare
E resto impassibile
a guardare le foglie morire
in
100.000 canzoni d'amore
E sarà un vento di fuoco
chissà che altro cancellerà
dal nostro cuore
Ma io sopravviverò
ho quasi un giro intero
per capire il ritmo
e prendere l'onda di questo bolero
E' un bolero
atipico
figlio di una rumba
e di quest'epoca in cui l'
ignoranza è lo standard
E' un rifiuto tossico
riciclato tessile
ecologico
che ti protegge dal freddo e dal panico
E balla bimba
balla come se il sole che ride beffardo nel cielo
esplodesse ora
E balla bimba,
balla come se fosse
stanotte
l'ultima volta che ridi ancora.
E balla per la democrazia
che scende a
grappoli dai cieli
sulle ali della
libertà
e dei bombardieri
Balla con gli skinheads
con i carabinieri,
gli uni e gli altri nei secoli fieri
di essere fieri
E balla bimba
devi solo capire le regole
quasi spietate di questo bolero
Balla bimba
prima che venga qui l'
uomo nero
ti prenda e ti tenga un anno intero
E quant'è bella giovinezza
che fugge tuttavia
se a
fermarla per sempre
non è la
polizia
E quanti furbi
al di là
del bene e del male
e quanti idioti pronti a credere
alla
versione ufficiale
E balla bimba
balla come se tutta questa mediocrità
ti piacesse davvero
e balla bimba
aspettando il prossimo vento
sull'onda di un falso bolero
E sarà un vento di fuoco
chissà che altro cancellerà
dal nostro cuore
[Piccola avvertenza, scrivetevelo da qualche parte per il futuro, che non si sa mai: dovesse venirvi l'uzzolo di ricerca immagini di "cluster bomb", sappiate che tra i risultati NON ci sono solo le bombe.]