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I'm worse at what I do best
And for this gift I feel blessed
Kurt Cobain

Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
I thought it was there for good, so I never tried.
Leonard Cohen

Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti chiedo di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Io ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere. Non hanno pietà: sanno che gli altri possono sopravvivere esattamente come loro.
Josephine Hart

Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there...
Leonard Cohen

Tutti i greci sanno ciò che è giusto. Ma soltanto gli spartani lo fanno!
Frank Miller

I discorsi, come i silenzi d'altronde, non sono sottomessi al potere o rivolti contro di lui una volta per tutte. Bisogna ammettere un gioco complesso e instabile in cui il discorso può essere contemporaneamente strumento ed effetto di potere, ma anche ostacolo, intoppo, punto di resistenza e inizio di una strategia opposta.
Michel Foucault

La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.
Milan Kundera

Do I contradict myself? Very well, then I contradict myself - I am large, I contain multitudes.
Walt Whitman

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sabato, 18 agosto 2007

R.E.M.'s best videos

Mi diverto a scrivere i titoli in un inglese maccheronico, che ci volete fare?

Così, giusto perché non ho chiuso occhio, e ora è l'alba, ed è tutto molto strano, mi metto qui e compilo una bella lista di quelli che per me sono i migliori video i R.E.M., a mio insindacabile giudizio.



Southern Central Rain (I'm Sorry) (1984)
"Go build yourself another dream, this choice isn't mine"

The One I Love (1987)
"A simple prop to occupy my time"

Orange Crush (1988)
"We are agents of the free"



Losing My Religion (1991)
"I don't know if I can do it"

Shiny Happy People (1991)
"There's no time to cry - happy, happy!"

Drive (1992)
"What if you tried to get off, baby?"

The Sidewinder Sleeps Tonight (1992)
"That way she'll know that it's really, really, really, really me, me"

Everybody Hurts (1992)
"So, hold on"

Man on the Moon (1992)
"Hey Andy, did you hear about this one?"



Find the river (parallel version) (1992)
"We're closer now than light years to go"

Whats the Frequency, Kenneth? (1994)
"You said that irony was the shackles of youth"

Bang And Blame (1994)
"You know it's not my thing"



E-Bow The Letter (1996)
"Will you show me something that nobody else has seen?"

Elecrolite (1996)
"Twentieth century go and sleep"

Lotus (1998)
"Wash away my ugly sins"


Non ci sentiremo per un po', cari, mi aspetta una settimana di isolamento e full-immersion.
Bentornato a chi rientra, Buone vacanze a chi parte in questi giorni, Ora E Sempre Resistenza! a chi non va da nessuna parte.
Come dicevo un tempo (copiando):

bacini & rock'n'roll
postato da: laspostata alle ore 18/08/2007 07:41 | link | commenti (5)
categorie: visioni, ascolti
domenica, 08 luglio 2007

Cantico dei drogati

Cantico dei drogati - Fabrizio De André

Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore.
Le parole che dico
non han più forma né accento
Si trasformano i suoni
in un sordo lamento.
Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi?
Quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie?
Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere?
E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore?
E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Quando scadrà l'affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota:
mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello
cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Tu che m'ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria.
postato da: laspostata alle ore 08/07/2007 03:47 | link | commenti
categorie: ascolti
lunedì, 25 giugno 2007

tutti contro tutti

L'ultimo album di Giorgio Canali & Rossofuoco è bellissimo.
Non esito a dire che è il più bello della sua intera carriera solista (con o senza Rossofuoco), più del primo che ho comunque amato da impazzire. TUTTI i testi sono fantastici, schitarrate a profusione con melodie che ti rimangono in testa la notte, stupenda la cover (in italiano) di Septembre en attendant dei Noir Désire, stupendo il rifacimento (in italiano, di nuovo) della sua Coule la vie.
Giorgio Canali, chitarrista dei fu C.S.I. e poi dei P.G.R., ha una voce scazzata come poche e se c'è una cosa che con questa improbabile voce riesce a fare, è trasmettere una vita di incazzature. Incazzature vissute con passione non cieca e con indignazione non banale. Non mi stupisce la cover dei Noir Déseire, perché come loro è capace di creare una canzone piena di critica sociale e politica senza farne per forza una "protest song". Ci riesce con il suo stile di scrittura intriso di  omaggi, giochi di parole, ammiccamenti, provocazioni alla cultura pop e alla cultura "alta", alla canzone italiana d'autore (da Gaber a Fossati), alla realtà filtrata dalla musica. Esemplare.
Non posso fare a meno di riportare il testo di Falso Bolero, una canzone che da giorni, da settimane mi ossessiona, letteralmente, e che ho voluto riempire di tutti i link che ha fatto aprire in testa a me.


Falso Bolero - Giorgio Canali & Rossofuoco

Verrà un vento caldo
a cancellare questa umidità
lo devo solo aspettare
E resto impassibile
a guardare le foglie morire
in 100.000 canzoni d'amore
E sarà un vento di fuoco
chissà che altro cancellerà
dal nostro cuore
Ma io sopravviverò
ho quasi un giro intero
per capire il ritmo
e prendere l'onda di questo bolero

E' un bolero atipico
figlio di una rumba
e di quest'epoca in cui l'ignoranza è lo standard
E' un rifiuto tossico
riciclato tessile ecologico
che ti protegge dal freddo e dal panico

E balla bimba
balla come se il sole che ride beffardo nel cielo
esplodesse ora
E balla bimba,
balla come se fosse stanotte
l'ultima volta che ridi ancora.

E balla per la democrazia
che scende a grappoli dai cieli
sulle ali della libertà
e dei bombardieri
Balla con gli skinheads
con i carabinieri,
gli uni e gli altri nei secoli fieri
di essere fieri

E balla bimba
devi solo capire le regole
quasi spietate di questo bolero
Balla bimba
prima che venga qui l'uomo nero
ti prenda e ti tenga un anno intero
E quant'è bella giovinezza
che fugge tuttavia
se a fermarla per sempre
non è la polizia
E quanti furbi al di là
del bene e del male

e quanti idioti pronti a credere
alla versione ufficiale
E balla bimba
balla come se tutta questa mediocrità
ti piacesse davvero
e balla bimba
aspettando il prossimo vento
sull'onda di un falso bolero

E sarà un vento di fuoco
chissà che altro cancellerà
dal nostro cuore



[Piccola avvertenza, scrivetevelo da qualche parte per il futuro, che non si sa mai: dovesse venirvi l'uzzolo di ricerca immagini di "cluster bomb", sappiate che tra i risultati NON ci sono solo le bombe.]
postato da: laspostata alle ore 25/06/2007 11:30 | link | commenti (5)
categorie: ascolti
mercoledì, 20 giugno 2007

Verita', la verita'

Giorgio Canali - Verità, la verità

Verità, la verità
quella dei servizi giornalistici deviati
Verità, la verità
quella dimostrabile coi carri armati
Verità, quella verità
che rende ciechi sordi e poi diversamente muti
Verità, la verità
quella che sai - e la sai per istinto
e non è mai quella di chi ha vinto
Verità, oh verità
quella sepolta da cumuli di sabbia
quella distorta che sveglia la tua rabbia

E non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia in bianco e nero oppure rabbia a colori
non so se è rabbia innata o rabbia di riporto
se è rabbia con una ragione o dettata da sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia o rabbia di malinconia
se è solo sana rabbia o sono io a farne una malattia

Verità, la verità dei papi e degli ayatollah
Verità di gamba corta
Verità, la verità di guardia
sulla torre che se dormi suona alla tua porta
Verità, tutta la verità
giurata sulla bibbia con la mano morta
La verità che viene a galla nella vasca
La verità che mi ritrovo nella tasca

E non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
se è rabbia con una ragione o dettata
dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se è solo sana rabbia o sono io a farne una malattia

E non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi
o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia da troppa autonomia
se è solo sana rabbia o sono io a farne una malattia
...
postato da: laspostata alle ore 20/06/2007 23:32 | link | commenti
categorie: ascolti
lunedì, 18 giugno 2007

il concerto di woven hand, part II

Venerdì sera arrivo al Transilvania da sola. Federico mi ha telefonato alle 20 per dirmi che avrebbe fatto un po' tardi rispetto al nostro appuntamento: "Anche io", rispondo, "in effetti sarò lì tra almeno 10 minuti". "Ehm no vedi io sono tipo a Vercelli". Uomini.
Il Transilvania è squallidamente vuoto. Non fosse per la presenza dell'autobus-della-band piazzato lì davanti, giurerei di aver sbagliato data. Mi viene incontro un grazioso pitbull con una bottiglietta d'acqua vuota in bocca: vorrà mica giocare? mi chiedo mentre senza fissarlo negli occhi indietreggio come se nulla fosse, constatando l'assoluta assenza di sbarre di ferro da, eventualmente, piantargli dentro il cranio in caso volesse attaccarmi.
Ma il cane non mi caga manco di striscio. Nemmeno i proprietari del locale, del resto. I due fan sopraggiunti nel frattempo decidono di andare a cibarsi dal bar dei cinesi non al primo al secondo semaforo a sinistra, io cerco invano un supermercato godendomi l'innata bellezza del quartiere San Siro, e preparandomi psicologicamente, date le premesse, a un concerto molto intimo, per meglio dire desolato.

Il mio accompagnatore ufficiale arriva tanto tardi che sono sul punto di fidanzarmi con uno degli spettatori lì riuniti.
Quest'allampanato poeta torinese l'ho conosciuto l'anno scorso sul f.d.c., nome "affettuoso" che gli utenti danno al forum del Mucchio - beh, affettuoso ma purtroppo veritiero, infatti mi ha stancato dopo pochi mesi. Ma lì ho avuto modo di conoscere alcune belle persone e molti interessanti artisti.

Tra questi ultimi, Woven Hand.
Questo è il nome del progetto da solista di David Eugene Edwards, già cantante e leader dei 16 Horsepower; gruppo meraviglioso per altro, che dall'alto della mia crassa ignoranza in campo musicale mi arrischio a definire alt.country.
(però se fate una ricerca google la prima cosa che trovate è "16 horsepower = 11.931,1979 watts", son cose)
La musica di Woven Hand è toccante e profonda. Cupa, penso la si possa definire, ma una cupezza delicata. E' sicuramente un'artista capace di coinvolgere, incantare, commuovere.
Mi aspettavo un concerto estremamente soft, del genere "emozione & noia".

Quando è salito sul palco, è stata immediatamente chiara una cosa: niente inutili menate. Due chitarre, basso, batteria e tastiera, niente violini arpe e cose del genere. David ha rivolto la parola al pubblico ben poche volte: era troppo concentrato, troppo immerso. Inizava le canzoni rallentandole fino all'angoscia, tramutandole quasi in spoken, per poi lasciare che la musica esplodesse attorno; altre erano rese concitate, isteriche. Vestito di nero, scarpe bianche di vernice, si muoveva a volte sinuoso a volte frenetico; alzava gli occhi al cielo, ruotava sul seggiolino da pianoforte, sostituiva la chitarra elettrica con un banjo e poi si fermava all'improvviso a ululare nel microfono strofe tramutate in sconosciute litanie magiche.

woven_hand_live_milan
(foto di 13 horsepower)


Ho passato tutto il concerto con gli occhi sbarrati, pressoché immobile. Non riuscivo a danzare, saltare, cantare, insomma le cose che si fanno normalmente durante i concerti: sentivo solo l'emozione crescere, crescere, e pensavo che un flusso così intenso di carisma rock e ieraticità l'avevo provato ben poche volte - anzi qui rischiava di spodestare l'epocale concerto di Nick Cave.
L'emozione è cresciuta al punto che, quando il santo è rientrato per il bis, sono scoppiata a piangere come una scema. Nervosismo, isteria, quello che volete, ma proprio non so in che altro modo avrei potuto sfogare quell'energia.

Nonostante la pessima qualità audio, questo video (probabilmente registrato dalla tipa accanto a me, coi ferri che le uscivano dal naso) può dare un'idea...

Devo ancora riprendermi.
postato da: laspostata alle ore 18/06/2007 21:25 | link | commenti (2)
categorie: visioni, ascolti
sabato, 16 giugno 2007

il concerto di woven hand

Poi se volete ve lo racconto.

Per stanotte posso dire solo questo:

woven_hand_close_my_eyes

e questo

woven_hand_live


Riesco a riassumerlo solo come un mix biondo di Jim Morrison, Iggy Pop e Nick Cave.

E no, non sto parlando di musica.

Sto parlando di SESSO.
postato da: laspostata alle ore 16/06/2007 03:08 | link | commenti (4)
categorie: ascolti
giovedì, 14 giugno 2007

alibi

Alibi - Giuliano Dottori

Parlo ancora di te
È una dolce resa
E non trovo pace
Così ti ritrovo qui
Forse il meglio di me
Non l’hai visto mai
E scopro che i miei alibi sono inutili

Scappo solo per poi ritornare
Schivo i colpi dei ricordi
Per non farmi male
Ma nel provare a dimenticare
Faccio finta che qualcosa ti è rimasto
Di me…

Ricordo le mie bugie
E le tue verità le confondo con le mie
E parlo ancora di te
Io che odio perdere

Scappo solo per poi ritornare
Schivo i colpi dei ricordi
Per non farmi male
Ma nel provare a dimenticare
Faccio finta che qualcosa ti è rimasto

Scappo solo per poi ritornare
Schivo i colpi dei ricordi
Per non farmi male
Ma nel provare a dimenticare
Faccio finta che qualcosa ti è rimasto
Di me…
postato da: laspostata alle ore 14/06/2007 18:46 | link | commenti
categorie: ascolti
domenica, 10 giugno 2007

Ce que je suis

Holden - Ce que je suis

j'ai bien le droit
j'ai bien le droit aussi
de faillir, défaillir
jusqu'à mesurer le prix
mais qu'est ce qu'il m'arrive
je ris aux larmes
je larmorie
mais qu'est ce qu'il m'arrive
je dors au bord de mon lit

oh comme je regrette
je ne suis pas ce que je suis
les murs ont des oreilles
les murs me parlent trop
oh comme je déteste
je ne suis pas ce que je suis
la lune qui me surveille
la lune est dans mon dos

j'ai bien le droit aussi
de railler, dérailler
épuiser toutes mes envies
mais qu'est ce qu'il m'arrive
j'oublie, je bois,
je bois l'oubli
mais qu'est ce qu'il m'arrive
je dors au bord de mon lit

oh comme je regrette
je ne suis pas ce que je suis
les murs ont des oreilles
les murs me parlent trop

j'ai bien le droit aussi
de conduire, d'éconduire
les hommes au bout de la nuit

oh comme je regrette
je ne suis pas ce que je suis
les murs ont des oreilles
les murs me parlent trop
oh comme je déteste
je ne suis pas ce que je suis
la lune qui me surveille
la lune est dans mon dos
postato da: laspostata alle ore 10/06/2007 17:32 | link | commenti
categorie: visioni, ascolti
mercoledì, 06 giugno 2007

risposte e regole

C'è confusione nell'aria. Ci sono domande che rimangono sospese, nelle pagine dei motori di ricerca, domande che necessitano di risposte. Voglio aiutarvi, romantici naufraghi assetati di conoscenza che nel mese scorso siete capitati qui, in questo blog, sperando di trovare una soluzione ai vostri dilemmi, un'illuminazione chissà.


siti bulgari da ridere
no, non ce ne sono. i bulgari non ridono. mai.

non voglio lavorare
prova a fare un dottorato. in alternativa potresti diventare sponsor dell'herbalife, attaccandoti alla giacca un'enorme spilla "VUOI PERDERE PESO? CHIEDIMI COME"
(che indossano quasi sempre le CICCIONE, al che mi viene spontaneo pensare "ma non lo chiedo certo a te, è evidente che non ne hai idea")
o puoi affittare parti visibili del tuo corpo a un'agenzia pubblicitaria.
cavia per le aziende farmaceutiche? lo so, ci abbiamo pensato tutti , ma è una leggenda urbana: dalla Svizzera si son spostati tutti in Africa, e la chiamano "beneficienza". è anche scaricabile dalle tasse.

reazione a detersivi
pulito.

per uno solo basta, per due persone è troppo, per tre non vale nulla
questo è un indovinello. è evidentemente un indovinello. per chi mi prendi, per Bilbo Baggins? e non ti fare strane idee tipo che c'ho pensato per un'intera giornata, caro. affatto.

letture sull'anoressia
se sei un tipo pignolo, puoi iniziare dal DSM-IV. ti consiglio comunque Alle mie pazienti dico... Informazione e auto-aiuto per superare i disturbi alimentari, di Riccardo Dalle Grave. non leggerti Fabiola de Clercq e qualsiasi cosa targato ABA.
(disclaimer: i libri dell'autrice sono descritti come "dannosi" da molte ex-anoressiche. l'associazione porta avanti impostazione diagnostiche e terapeutiche che non condivido. my humble opinion, ovviamente)

quali sono le bevande che fanno ruttare
quelle frizzanti.

riassunti puntate macgyver
a braccio: i cattivi lo intrappolano in un luogo inespugnabile, spesso in procinto di esplodere, e lui grazie a due lauree, un elastico, una graffetta e un aggrottamento della fronte si libera, disinnesca l'eventuale bomba e salva tutti. non si tromba mai, saltuariamente si gioca a hockey su ghiaccio. lui c'ha il trauma, un po' perché ha visto morire un amichetto un po' perché il suo nome è Angus. il tizio della phoenix alla fine diventa cieco.

le formiche hanno le ossa?
no. hanno uno esoscheletro (scheletro esterno) di chitina.

i'm gone agen
again, tesoro. AGAIN.

cosa c'è da dire sulla amuchina
beh, serve a disinfettare cibi e bevande, aggiunta in dosi ben spiegate sulla confezione. disinfettare non significa sempre "rendere edibile/potabile", quindi non affidartici in zone tipo dove l'acquedotto collima con la fogna (parlo per esperienza personale). ha un buon odore, salato. non utilizzarla (se non diluita) per disinfettarti le ferite, come hanno fatto con me i miei genitori finché ho avuto l'idea di leggere le istruzioni. non berla.

la fica piu bella del mondo
la più bella figa del mondo
porca più che mai

sei nel posto giusto, baby.



E ora il ritornello della canzone Regole Per Un Cervello Difettoso dei Carpacho, che mi sembra possa tornare sempre utile a tutti.

La prima regola è: se ti senti stronzo lo sei
Seconda regola: evita il mistico
(ci sarà un momento per rincorrere le religioni e lo supererai)
La terza regola è: tu puoi dire quello che vuoi
La quarta regola: parla poco in pubblico
(ci sarà un momento per confonderti agli idioti e forse lo rimpiangerai)
postato da: laspostata alle ore 06/06/2007 21:48 | link | commenti (18)
categorie: ascolti, blog
martedì, 08 maggio 2007

one last dance

One Last Dance - Badly Drawn Boy

As we lay here tonight
Please forgive me girl if I say the future's not bright
But please take my hand we'll have one last dance
In the place where we first met eyes

Holy city zoo
I recall the name of the place where I first saw you
With your eyes so kind and your smile so bright
I just wanted to take you home


Where you go I wanna go
What you do I wanna do
I'll be your Troy Donnahue
If you'll be my Sandra Dee

It's a trivial pursuit
But I know if I fall on my heart I'll be with you
But please understand I'm just a man and I need you to take me home

We're togheter now
Wanna change my shoes so I feel like you somehow
Need to breathe your breathe and caress your dress
I'll be with you for quite some time

I'll take you where you wanna go
Tell me where I wanna know
I will just go with the flow
As long as I'm there with you


Are the kids ok
Didn't find the time to give you a call today
But my heart's with yours
I'm keepin' score of the things that I have done wrong

Another funeral
All the people I know are beginning to fade away
And I have to say that at least today it's beginning to get me down

To this day I'm lovin' you
We know what we wanna do
I am your Troy Donnahue
and you are my Sandra Dee

Now I know you well
I still love you adore you I need you more than then
With your eyes still kind and your smile still bright
I still want to take you home

I will do all that I can
You're my woman I'm your man
If we still don't have a plan
We'll listen to thunderoad
postato da: laspostata alle ore 08/05/2007 11:40 | link | commenti (6)
categorie: ascolti