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We cannot tear out a single page of our lives,
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You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
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Leonard Cohen

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martedì, 24 ottobre 2006

l'occhio di Ismaele

Da piccola volevo fare il marinaio.*
Forse per quella canzone di De Gregori, "Il canto delle sirene".
Era romantico, pericoloso, virile.
Dopo un po' mi sono resa conto che io, in quella canzone, facevo parte del coro delle donne rimaste a terra, "da una spiaggia di sassi".

Per qualche tempo ho riflettutto su come ovviare a questo inconveniente.
Circolavano i primi documentari sui transessuali in televisione, mi sembrava una cosa veramente forte, così un pomeriggio ho candidamente annunciato a mio papà che avrei cambiato sesso e sarei diventata un maschio.
Avevo otto, nove anni.
Mio padre ha alzato la testa, mi ha guardata negli occhi e ha detto che dovevo pensarci bene, perché era una cosa molto complicata cambiare sesso. Poi è tornato a leggere il giornale.

In effetti non ne valeva la pena, e pian piano mi sono abituata.
Dopotutto essere una ragazza ha le sue comodità, per esempio la gente ti trova innocua e ti tratta con gentilezza, e spesso sull'autobus ti dicono dove scendere e i negozianti ti chiamano "gioia", inoltre se stai male nessuno si arrabbia se ti metti a piangere.

Però ecco, 'sta cosa del marinaio ancora non mi  andata giù.
Ci pensavo oggi: da grande vorrei fare il maestro d'ascia. Costruire le barche di legno. Insegnare il mestiere a mio figlio. Tornare stanco a casa, ma soddisfatto, orgoglioso di aver costruito qualcosa che prima non c'era - e bello, e IMPORTANTE. Vedermi riflesso in mio figlio e trovare il senso della mia vita in  questo.  E comunicare tutto ciò con uno sguardo a mia moglie, che mi sorride di rimando, un sorriso carico di tenerezza e serenità.


Oddio.
Mi accontenterei pure di stare nel coro delle mogli dei marinai, a 'sto punto, piuttosto delle stronzate che faccio per lavoro.



(*insieme a tante altre cose come:
il camionista
il reporter di guerra
quello che sta nel gabbiotto in alto della gru
l'archeologa
l'orologiaio...)
postato da: laspostata alle ore 24/10/2006 23:23 | link | commenti (3)
categorie: my stuff

Commenti
#1   25 Ottobre 2006 - 12:51
 
io volevo fare il pittore come van gogh. però oddio, stare nel coro delle mogli del marinaio deve essere bellissimo, già mi immagino. che scenari stupendi si prospettano davanti ai miei occhi...
ciao spostata mi hai fatto ridere stamattina! son contenta. :))
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#2   25 Ottobre 2006 - 16:10
 
Cosa ti impedisce di tornare a casa stanca ma soddisfatta, orgogliosa di aver costruito qualcosa?
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#3   25 Ottobre 2006 - 21:56
 
Grazie corridrice, il piacere è assolutamente mio! ;)

Oscaruzzo... macché costruire, la mia manualità fa acqua da tutte le parti, non so nemmeno incollare i triangolini di carta agli angoli delle pagine! (lo so perché me l'han fatto fare a un colloquio di lavoro e non ci sono riuscita) (umiliante)

Dovrei mollare tutto, ricominciare da capo, avere il coraggio di inseguire i miei sogni, fino a riuscire a dedicarmi interamente a ciò che VERAMENTE so e desidero fare - ma purtroppo è difficile trovare qualcuno disposto a pagarmi per unire con un tratto di penna i puntini da 1 a 73.
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