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giovedì, 04 ottobre 2007

oh, shut the fuck up





E' uscito un libro che probabilmente avrebbe potuto piacermi. Così, per lo stile, per la tematica, per molte cose.
Avrebbe potuto, se la copertina non fosse così fastidiosamente emo da farmi pensare solo e soltanto: Remember kids, it's down the road, not across the street!
Avrebbe potuto, se non me lo stessero facendo a fettine su di esso (e sull'autrice) da - mmh, fammi pensare, quand'è che ho iniziato il blog?
Avrebbe potuto, se in una serie impressionante di "recensioni", da parte soprattutto della cricca "un libro necessario/indispensabile/devastante", non avessi letto in rapida sequenza i seguenti nomi accostati a quello dell'autrice (e, sia chiaro, per indicare somiglianza se non identità di vedute/stile/tematica, equivalenza di importanza letteraria ecc):

ERNEST HEMINGWAY
ORIANA FALLACI
ESCHILO
WILLIAM BURROGHS
JAMES JOYCE
VIRGINIA WOOLF
JACK KEROUAC
DON DELILLO
MICHEL HOULLEBECQ  (sic)
WILLIAM SHAKESPEARE
e JEAN-PAUL SARTRE.

No, giuro, non sto scherzando. Messa così fa VERAMENTE ridere, ma siamo in pochissimi a pensarlo.
Peccato, perché davvero penso che potesse trattarsi di un bel libro.




Sei ironico, autoironico, contraddittorio senza pagare pegno, sei il killer e al tempo stesso la vittima, sei l'intellettuale e al tempo stesso l'antintellettuale, sei il creativo e al tempo stesso il commerciale, sei la violenza e al tempo stesso la diplomazia, sei il detentore e al tempo stesso il detenuto. Faresti ridere se non facessi - letteralmente, letterariamente - piangere.
postato da: laspostata alle ore 04/10/2007 20:42 | link | commenti (8)
categorie: letture, blog

Commenti
#1   04 Ottobre 2007 - 20:48
 
Anche tu attention whore e ora la Lipperini torna ad abbaiarti sotto casa, preparati.

Mi hai fregato il post, rincarerò la prossima settimana battendo il ferro.

Ma, in quanto maschio alpha, mettendo link, nomi e cognomi di questi marchettari che nominano Eschilo ma poi si sparano le pose su Vanity Fair e Rolling Stone.

Vanity, appunto...
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#2   05 Ottobre 2007 - 15:39
 
Si ma il libro qual è?
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#3   05 Ottobre 2007 - 16:13
 
Attention whore senza il bollino, sì.

Fiodor, non ti preoccupare, se sei rimasto immune da questo coro è meglio per te, non significa che devi aggiornarti! Anzi... Comunque, se sei curioso, ti suggerisco un gioco alla "Aguzzate la vista": di quale libro di parla contemporaneamente su Rolling Stones, il blog della Lipperini e Carmilla? ;)
Se non lo trovi, la risposta è semplice: digita su un motore di ricerca i nomi dei primi quattro o cinque autori che ho elencato.
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#4   05 Ottobre 2007 - 18:01
 
Temevo di avere disturbi cognitivi per non aver capito di quale libro parlassi, ma vedo che sono in compagnia.
Però forse ce li ho davvero, dato che fatto la mia diligente ricerca su Google e non ho capito ancora.
Il primo risultato manda al sito di Babsi Jones. E' il suo, il libro?
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#5   06 Ottobre 2007 - 02:08
 
Tana, culodritto. Mi sa che è proprio Babsi jones, chiunque sia.
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#6   06 Ottobre 2007 - 02:13
 
Certo che sì! Ma mi fanno piacere i vostri commenti, che indicano come non sia il mondo a essere malààto, bensì io che ci sto dietro e me la prendo pure.
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#7   08 Ottobre 2007 - 14:06
 
Mai piaciute, le copertine emo. Preferisco quelle gelide. Le Adephi, o certe Einaudi Coralli e Supercoralli (quella di "Le benevole" va molto bene, così come "La porta" di Magda Szabò, ad es.)
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#8   08 Ottobre 2007 - 15:59
 
Eeh, ma è una "copertina ammiccantemente fuorviante", sai com'è. Non facciamo parte del sistema, ma lo fottiamo, ce ne approfittiamo, distruggendone le fondamenta dall'interno eccetera.

A me le copertine Einaudi piacciono di più quando sono a sfondo bianco con l'immagine al centro; la copertina "a tutto schermo" mi dà un senso di oppressione.
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