Ok, direi che è autunno. Il che significa che mi si pone automaticamente un nuovo traguardo: il giorno dei caloriferi. Per noi freddolose quel giorno è qualcosa di sacro, una data comparabile con l'equinozio invernale, Natale e Capodanno. Tutti assieme.
E' autunno, piove e la "
modella" della pubblicità di Oliviero Toscani, tutta nuda sotto l'acqua, mi fa molto più senso che nei giorni scorsi. Poverine, le anoressiche hanno un freddo cane sempre, anche ad agosto: è veramente crudele metterla lì in autunno. E meno male che si tratta di un'operazione tesa alla sensibilizzazione di stigrancazzi.
Ultimamente l'anoressia è cambiata, questo lo sanno tutti; la principessa Sissi non è più una buona sintesi della personalità anoressica, il modello "madre oppressiva-padre assente-buona famiglia" è andato a farsi benedire, non c'è più un unico o principale l'obiettivo del dimagrimento - scomparire, tornare all'infanzia (anche e soprattutto nel corpo), concentrarsi sulla fame come fattore di distrazione rispetto ai problemi e alla sofferenza. Gli obiettivi e le motivazioni sono articolate, così come i mezzi: i disturbi dell'alimentazione si sono attorcigliati, ne nascono come funghi ogni giorno di nuovi; riguardano ragazzi, atlete e madri di famiglia; si intrecciano con lo sport, le modificazioni corporali, internet, insomma
la vita. Anche tracciare un profilo psicologico è diventato quasi inutile; i disturbi dell'alimentazione ormai sono un tratto della nostra cultura, non una patologia riconoscibile e isolabile.
E questo, il carattere di "tratto culturale" di queste patologie, è proprio ciò che non viene mai preso in considerazione.
Può darsi che qualche persona, guardando la foto di quel Gollum, si dica "Eh, in effetti". Può darsi che la maggior parte delle persone invece non riconosca l'equivalenza tra Isabelle Caro e Victoria Beckam - o Kate Moss o Keira Knightley. Forse perché il Charles Montgomery Burns verde qua fuori non ha una quarta di reggiseno, non è bella, non è languida e non fa i film con Johnny Depp. O forse perché l'anoressica sta male, ma non è completamente idiota.
Magari quella foto la fa solo incavolare, come fa incavolare tutti il giornalista che parla dei blog, come fa incavolare me il sociologo che parla delle ddroghe senza apparentemente conoscere la differenza tra LSD ed ectasy, o il maledetto folle che ha pensato bene di scrivere "IL FUMO DANNEGGIA GRAVEMENTE TE E CHI TI STA ATTORNO" listato a lutto sul mio pacchetto di dipendenza.
Io credo che una ragazza anoressica, vedendo quel manifesto, pensi soprattutto "Ma tié, gufi di merda", e si fermi a riflettere solo a quanto la gente - gli adulti, i professori, i pubblicitari, i ministri, i giornalisti, gli stilisti - come al solito non abbia capito un'emerita funcia di lei e di cosa prova. L'anoressia danneggia la pelle, l'anoressia uccide, non essere anoressica vicino a bambini e donne incinte, il tuo medico o il tuo farmacista possono aiutarti a smettere di essere anoressica.
Futile, imbarazzante, ingiurioso per la loro intelligenza e per la nostra supposta sensibilità.