la spostata

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Utente: laspostata

We cannot tear out a single page of our lives,
but we can throw the whole book in the fire.

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Odio: Gli insetti. Il freddo. La campagna. La folla. Svegliarmi la mattina. Rispondere ai saluti. I vecchi, i bambini, i cani. La specie umana.
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voci


I'm worse at what I do best
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Kurt Cobain

Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
I thought it was there for good, so I never tried.
Leonard Cohen

Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti chiedo di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Io ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere. Non hanno pietà: sanno che gli altri possono sopravvivere esattamente come loro.
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Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there...
Leonard Cohen

Tutti i greci sanno ciò che è giusto. Ma soltanto gli spartani lo fanno!
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I discorsi, come i silenzi d'altronde, non sono sottomessi al potere o rivolti contro di lui una volta per tutte. Bisogna ammettere un gioco complesso e instabile in cui il discorso può essere contemporaneamente strumento ed effetto di potere, ma anche ostacolo, intoppo, punto di resistenza e inizio di una strategia opposta.
Michel Foucault

La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.
Milan Kundera

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mercoledì, 16 maggio 2007

un bel sorriso

Fin da piccola ho avuto un sacco di problemi ai denti. I miei denti da latte, invece di upgradarsi come quelli di Andrea Beggi, hanno deciso di lasciarsi erodere lentamente dalle avversità della vita, così che fin dai 7 anni mi si poteva trovare sul lettino del dentista a contorcermi e piangere, mentre mi si trapanavano le carie o mi venivano estratti a fatica sottili ma profondi pezzettini d'avorio dalle gengive sanguinanti.
I denti adulti son venuti su tutti storti; nella mia vita ho portato quasi tutte le forme di apparecchi ortodontici: l'apparecchio mobile che però dovevo tenermi anche di giorno, il cui palato supplementare mi faceva parlare come Duffy Duck; l'apparecchio fisso con gli elastici i cui ferretti mi erodevano l'interno delle labbra (e non serviva a nulla la cera protettiva, che si staccava dopo 5 minuti), elastici che in teoria
dovevo togliermi per mangiare ma quanto me li toglievo il dolore aumentava e quindi decidevo che forse era meglio non mangiare e lasciarli lì dov'erano (la mia precoce ma effimera introduzione al meraviglioso mondo dell'anoressia); fino alla protezione dentale da pugile, una cosa che ti metti la notte per convincere la tua dentatura a percorrere la via del Tao, ma che al risveglio trovi sempre, chissà come, sotto l'armadio dall'altra parte della stanza.
Insomma, sono cresciuta coi denti brutti. Questo era un notevole problema
in particolare alle medie (periodo Duffy Duck); la mia professoressa di matematica, che per motivi suoi amava infliggermi piccole ma costanti umiliazioni a mo' di tortura cinese, mi suggerì di coprirmi la bocca quando sorridevo, per evitare di imporre agli altri quello sgradevole spettacolo. Così ho prontamente fatto, per anni e anni. Ridevo, sorridevo, sogghignavo, mi divertivo con una mano davanti alla faccia; mi vergognavo della mia bocca troppo larga, del mio sorriso gengivale, dei miei denti anormali.
Poi, non so quanto tempo dopo, la gente ha iniziato a dirmi che avevo un bel sorriso. Per "gente" non intendo la mamma, ché lei l'aveva sempre detto; ma la gente che mi conosceva appena, che voleva abbordarmi o semplicemente voleva dirmi una cosa carina. A me, ecco, raramente sono state dette cose carine, specialmente dalle persone da cui mi sarebbe piaciuto sentirle, e che sarebbero state pure un po' tenute a dirmele. Invece niente.
Poi, non so quanto tempo dopo, ho iniziato a crederci, a questa cosa dell'avere un bel sorriso. E' vero, è bello, anche se è gengivale e tutto il resto.: perché sorrido di cuore, perché sorrido con la bocca ma anche con gli occhi e pure con il naso, perché sembro proprio contenta.
Oggi mi è venuto in mente perché il mio bel sorriso ha 1) conquistato la simpatia di un potenziale coinquilino, 2) convinto l'autista ad aprirmi la porta dell'autobus anche se eravamo al semaforo e non alla fermata, 3) convinto l'autista, nonostante il mio documento di viaggio fosse manifestamente non valido (la sua non validità è stata resa nota, nel silenzio glaciale della vettura, dal suono di diniego emesso dalla macchinetta verificatrice), a darmi dettagliate indicazioni su come raggiungere la metropolitana, 4) spinto un ragazzo, quasi senza che glielo chiedessi, a cambiarmi 20euro, affinché potessi comprare il biglietto da 1euroe70 (non si rischia la fortuna due volte) dalla macchinetta che accetta SOLO DETERMINATE monetine.
E sulla metropolitana pensavo che è bello riuscire a sorridere così, anche quando mi sembra di averli esauriti proprio tutti, i sorrisi, e di non poterne mai più fare un altro.
postato da: laspostata alle ore 16/05/2007 23:49 | link | commenti (9)
categorie: deliri, città

Commenti
#1   16 Maggio 2007 - 23:50
 
una delle mie zie conserva ancora con estrema cura il suo paletot rosso di cachemire firmato Fiorenza Ganottini, ereditato da sua madre. La Ganottini ha il merito di aver "avvicinato" i dipendenti della sartoria Al Ventaglio (dov’ella lavorò la sua gavetta) alla teoria dei mondi paralleli.

All’epoca, tra quelli della sua cerchia e non, l’allora fidanzata col cosmologo Sandro Cancelli diffuse più del suo amato questa lieta novella: "Esiste un mondo al nostro parallelo, leggasi il vangelo o, se si è pigri lo si domandi al clero". :))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Orqcie

#2   17 Maggio 2007 - 09:06
 
Sai non c'e` niente di piu` bello di quando qualcuno ci fa notare che cio` che noi credevamo un difetto e` in realta` una cosa bella. :-)

(E comunque siamo nello stesso club, potremmo fare lunghe chiacchierate con argomenti del tipo "ma anche tu bruxi?". Ma anche no)
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#3   18 Maggio 2007 - 11:03
 
Figurati (scusa se mi permetto, ma sei entrata tu in argomento) a me ha colpito moltissimo il tuo sorriso e ancor di più il tuo riso. Si, c'è forse un po' di affollamento, ma ti assicuro che non è proprio per nulla sgradevole, anzi. Pensa che io mi sono messo l'apparecchio a 36 anni...e non è stato facile dovendo parlare in pubblico.
Roberto
utente anonimo

#4   18 Maggio 2007 - 11:08
 
Una folla di bloggers dall'oscuro passato ortodontico...
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#5   18 Maggio 2007 - 23:53
 
Mi dai il numero di telefono di tuo zio? Sì, per quella storia del matrimonio..
utente anonimo

#6   20 Maggio 2007 - 11:21
 
Io ho portato un apparecchio mobile poi uno fisso e poi il cosiddetto apparecchio da pugile che il dentista chiamava posizionatore forse proprio per ironizzare sul fatto che non sta mai al suo posto e, come dici tu, lo ritrovi ovunque. Io spesso l’ho trovato sotto il mio micio sopra il mio letto. Non mi sarei stupito se una mattina, svegliandomi, avessi visto il mio gatto con indosso il posizionatore. Ora, però, tutti mi dicono che ho dei bellissimi denti, ma nessuno che ho un bel sorriso. E mentre io cambiavo continuamente apparecchio il mio dentista cambiava continuamente la macchina…
Policchio
utente anonimo

#7   20 Maggio 2007 - 17:19
 
I sorrisi più belli sono quelli che si capisce che vengono "da dentro", come i tuoi. :-)*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PlacidaSignora

#8   20 Maggio 2007 - 19:00
 
Il mio dentista ha smesso di fare il dentista e si dedica a tempo pieno alla pittura :-|
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#9   24 Maggio 2007 - 14:23
 
ma che cazzo sei diventata polly anna?
suba.
utente anonimo

Commenti