Sì, comunque va tutto malissimo e io non so che dire.
Il libro di Maggiani
(bellissimo, stranamente lirico, toccante in modo scandaloso, profondo e allegro e importante)
finisce in modo molto triste e mi ha fatto piangere pure lui - ma in che altro modo può finire?
Racconta della vita, e nella vita le cose finiscono, anche le migliori, o quelle che per qualche tempo ti sono sembrate tali.
Se solo tutti fossimo d'accordo, se decidessimo tutti insieme quando una cosa smette di essere bellissima. E invece siamo sempre fuori sincrono gli uni con gli altri, e ciò è molto crudele.
Sono giorni che cerco ossessivamente una camera a Milano, tra prezzi spietati, ciccioni pervertiti, gente che insiste a propormi posti letto a un prezzo maggiore di quello che potrei spendere per una camera (e, soprattutto, dopo che il mio annuncio recita "cerco CAMERA SINGOLA", in stampatello, così, per non lasciare equivoci).
Tutte le persone che affittano camere che m'interessano poi non mi richiamano.
Ma perché?
Perché non mi volete?
Sono tanto simpatica, ho il senso dell'umorismo, pulisco che e' una meraviglia e non porto in casa nessuno perché non ho nessuno.
Mangio come un uccellino.
Se non volete che fumi io smetto - ora, giuro.
Ascolterò la musica con le cuffie.
Non mi vedrete mai.
Non vi darò alcun disturbo, nemmeno vi accorgerete della mia presenza.
E con me potete parlare di tutto, perché so un po' di tutto, niente di specifico ma il giusto sufficiente a reggere una conversazione su qualsiasi argomento, e non vi accorgerete mai che in realtà io, quel film, non l'ho nemmeno mai visto, per dire.
Mi dovrei mettere a studiare, ma in questa casa non ho libri da studiare, dato che tutti quelli che mi ero spediti mi sono stati smarriti dalle poste, e non li recupererò mai più. C'erano cose bellissime, c'era Corpi anoressici della MacSween, che ormai è fuori catalogo, c'era, soprattutto, La ricerca di Michel Foucault di Dreyfus e Rabinow, uno di quei libri che leggi nelle migliori bibliografie ma non ne trovi traccia da nessuna parte - quando l'ho visto alla bancarella di Piazza Banchi mi sono messa a piangere, e saltare, e ridere.
Passo il tempo incollata allo schermo aspettando nuovi annunci di case e ingannando il tempo leggendo orribili blog. Ma orribili, davvero, che poi uno finalmente capisce perché la gente si lamenta che ci sono troppi blog.
Non ho lavoro, le mie amiche mi chiedono come sto come se mi chiedessero di passar loro il sale, ha iniziato a piovermi sul bucato appena steso,
insomma per vendicarmi del mondo ho deciso di reintegrare le lettere accentate in protesta alla sparizione di pOg, almeno l'occhio e la mia maestra di grammatica interiore riavranno la loro parte.
Ora vado a prendere ciò di cui ho bisogno.