In Messico hanno un discreto problema con l'acqua.
I loro impianti idrici sono un disastro. Per dire che te lo scordi di buttare la carta igienica nel water, dal momento che e' benissimo in grado di intasarsi da solo anche se non lo aiuti con la perfida cellulosa. Per dire che te lo scordi di lavare le verdure con l'acqua del rubinetto, se non vuoi prenderti qualche febbre tifoide (fatto) o qualche parassita intestinale (fatto anche questo). Per dire che insomma l'acqua non e' potabile, e non sempre basta comprare un filtro o, genovesamente, riempire il bottiglione dal rubinetto arrugginito e metterci qualche goccia dell'equivalente locale dell'amuchina, perche' le condutture sono marce e spesso cio' che esce si mischia con cio' che entra, diciamo.
Insomma l'acqua la compri.
E non e' una cosa bella.
C'e' un posto molto famoso in Chiapas per le particolari cerimonie religiose, la propensione ad aggredire i fotografi e l'uso di cocacola o pepsicola durante i riti. Si dice che tali bevande siano ritenute sacre perche' fanno ruttare e quindi fanno espellere i demoni. Qualcun altro mi ha detto che, piu' semplicemente, hanno conquistato l'affetto della gente perche' sono arrivate prima dell'acqua potabile, e sono state associate al "calmare la sete senza beccarsi la malaria".
A San Cristobal de Las Casas i bottiglioni d'acqua li vendevano per la strada i camioncini. Cosi' come le bombole del gas. Ma mentre il passaggio dei camioncini del gas era preannunciato dal rumore delle decine e decine di catene di ogni dimensione che gli stessi trascinavano a terra, l'arrivo dell'acqua era annunciato con l'ossessiva cantilena pubblicitaria degli altoparlanti - un po' tipo l'arrotino, se mi capite. Perche' non solo l'acqua si compra, ma c'e' pure la concorrenza.
Ovviamente le istituzioni si danno da fare per sfornare modernissime pubblicita' progresso. Ti spiegano per quale motivo el agua sia una risorsa importante e rara, e ti suggeriscono modi innovativi di risparmiarla (ahorrarla), tipo non lavarti e cose del genere.
Un giorno a Jalapa ho visto passare un autobus cosi' sporco, ma cosi' sporco che quella che lo ricopriva non era polvere, era la saggezza della Storia. In Italia qualcuno avrebbe scritto su un finestrino "Lavami!". Invece li', dimostrando una piena cosapevolezza dei problemi energetici della nazione, qualcuno ha scritto sulla fiancata:
YO SI' QUE AHORRO EL AGUA!!
dedicato, come promesso, a barynia