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We cannot tear out a single page of our lives,
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I thought it was there for good, so I never tried.
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Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti chiedo di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Io ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere. Non hanno pietà: sanno che gli altri possono sopravvivere esattamente come loro.
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Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there...
Leonard Cohen

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Michel Foucault

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Milan Kundera

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domenica, 31 dicembre 2006

il post dell'ultimo dell'anno

Non sono ostile al festeggiare Capodanno in quanto ciò va contro le mie più profonde convinzioni morali – bensì in quanto io, semplicemente, NON festeggio.
Non ballo, non mangio in compagnia, non faccio gite in montagna, non mi rifugio nelle baite in mezzo alla neve, non passo la notte a camminare per le città d’inverno quando fa freddo (non so se si è capito: io patisco MOLTO il freddo).

Però ho provato, dal momento che una giovane donna deve pur tentare di integrarsi nella società che la pasce.
La prima volta mi sono ritrovata in un appartamento genovese decisamente piccolo insieme a una ventina di sconosciuti decisamente antipatici plus un amico insensibile e, surprise, il mio ex, il quale ha passato la serata cercando di concupire un’altra sotto i miei occhi. Ho aspettato il nuovo anno in cucina, leggendo “Opinioni di un clown” (trovato lì – e me lo sono pure portato via).
Dopo alcuni anni di riflessione, mi sono ritrovata in una cascina toscana decisamente grande e gelida insieme a una trentina di lesbiche decisamente adulte, a sopportare ondate di cibo e grevi battute. Una noia mortale.

Dopo altri anni di profonda riflessione, ho pensato bene di “passare il Capodanno in piazza”, in ben due occasioni. Cocci di vetro, raudi, freddo cane, folla urlante, musica di merda ovunque e pure un morto ammazzato.

Per quanto mi riguarda la questione è archiviata.
Ah, comunque buon anno.
postato da: laspostata alle ore 31/12/2006 21:21 | link | commenti (4)
categorie: my stuff
venerdì, 29 dicembre 2006

traslochi etc.

Mi sono stabilita qui nel momento esatto in cui nell'appartamento vicino, per anni disabitato, è iniziato il padre di tutti i traslochi.
Il mio è durato il tempo di riempire una valigia e uno zaino di tutto ciò che potessero contenere, trasportarli da una parte all'altra e svuotarli. L'ultima fase in particolare è durata 40 minuti. Segno della mia... parchitudine, del mio nichilismo, delle altrui capacità organizzative - e soprattutto dell'assenza di elettrodomestici nella mia valigia, suppongo.
Il trasloco dei vicini è un tormento. Da fuori provengono gemiti, proteste, lamenti e rumori di cose troppo pesanti che scheggiano passamani e urtano ante. Da giorni -
ora hanno iniziato con trapano e martello.
E non è esattamente una villetta - intendo, prima o poi la satureranno, no? A meno che non si tratti dell'appartamento infinito raccontato nel bellissimo e tragicamente ultimo libro di Michael Ende - che, lo scrivo qui incidentalmente, è il mio scrittore preferito.


Altre cose?
Beh, in questa casa si vede un film al giorno, per cui d'ora in poi passate di qui se volete trovare commenti caustici su irrilevanti pellicole horror.
Tipo che so, "Birth - Io sono Sean": sì, quello del bambino, con Nicole Kidman con quel lezioso taglio di capelli. Un film nel quale i ricchi hanno un gusto orrido per arredamento, intrattenimento e partner sessuali, e a NY il cielo è sempre grigio.
Il bambino è talmente odioso, che il fatto che lo si possa credere Sean getta un'inquietante ombra sul carattere del caro estinto.

INVECE Black Christmas, quello orginale del 1974, è un film perfetto. Splendidamente anni Settanta, splendidamente irriverente e soprattutto splendidamente horror. Fa paura, è disturbante, non ci sono spiegoni, non c'è catarsi e anticipa in tutto una buona manciata di capolavori del genere.

Se non mi vedete in giro, è che sono assiderata. O dormo.
postato da: laspostata alle ore 29/12/2006 10:56 | link | commenti (1)
categorie: visioni, my stuff
giovedì, 28 dicembre 2006

vapore acqueo

Ho tanto di quel freddo, che quando mi avvicino a una fonte di calore mi appanno.
postato da: laspostata alle ore 28/12/2006 16:20 | link | commenti (1)
categorie: my stuff
domenica, 24 dicembre 2006

diete post-natalizie

Sì, lo so che non ho scritto il post natalizio.
Ma non ne ho mica voglia.

Ho un progetto più ambizioso: battere sul tempo la stampa italiana e proporre le mie

DIETE POST-NATALIZIE

1. la dieta dell'insonnia:
smettete di riuscire a dormire, pur desiderandolo moltissimo. in tal modo consumerete calorie, pur facendo qualcosa di apparentemente riposante, come leggere o navigare o guardare la televisione. niente spuntini di mezzanotte, ché una cattiva digestione peggiora i disturbi del sonno. a ogni ora di veglia immotivata dovreste riuscire a perdere circa 50 grammi di peso. se poi l'indomani mattina non riuscite ad alzarvi prima delle 13, avete anche saltato due pasti senza alcuno sforzo!

2. la dieta dell'allegria:
uscite ad andare a ballare (ballando si tonificano i muscoli) e bevete fino al vomito. vomitare è un ottimo mezzo per eliminare calorie. il giorno dopo vi sentirete così male da non riuscire a nutrirvi.

3. la dieta dei barbiturici:
assumete forti dosi di sedativi. vi ritroverete completamente incapaci non solo di cucinare, ma anche di portare alla bocca il cibo. ma non ve ne accorgerete.

4. la dieta della depressione e la dieta dell'angoscia:
procuratevi una sensazione di vuoto esistenziale o in alternativa un motivo di grave preoccupazione, che rendano inutile/fastidioso/impossibile l'atto di nutrirvi.

5. la dieta del disturbo alimentare:
procuratevi un disturbo del comportamento alimentare. dato il periodo si consiglia fortemente la bulimia, in modo da non mancare di educazione nei confronti dei parenti.


6. la dieta della tossicodipendenza:
assumete molte droghe. sempre di più.

7. la dieta del coma:
entrate in coma.


Istruzioni generali
Queste diete non prevedono "giorni di riposo", e costituiscono un impegno a lungo termine, dal momento che non è prevista una diminuzione del peso graduale. hanno però il vantaggio di poter essere seguite senza la necessità di una supervisione medica. Beh, a parte quella del coma. Comunque in generale ai dottori è sempre meglio non dirle le cose, che non si sa mai. Non sbandierate troppo nemmeno davanti a familiari e amici questo vostro nuovo regime nutrizionale: l'invidia per la vostra determinazione e i vostri successi potrebbe portarli a ostacolarvi!
Ricordate: un corpo magro è un corpo in forma!
postato da: laspostata alle ore 24/12/2006 22:59 | link | commenti (6)
categorie: deliri, my stuff
sabato, 23 dicembre 2006

ci devo pensare

Se non fosse per tutta l'altra gente,
a me non dispiacerebbe poi nemmeno tantissimo, uscire.
postato da: laspostata alle ore 23/12/2006 21:26 | link | commenti (2)
categorie: my stuff
giovedì, 21 dicembre 2006

il valzer dell'autoreferenzialità

Allora, ieri mia zia parlando di valzer (sì, uhm, è una storia più banale che lunga) mi ha detto che ne cerca uno di ŠostakoviÄ
che tu non lo diresti, perché è un autore moderno, però all'improvviso in una suite che non ricordo quale sia, c'è questo valzer dolcissimo... lo comprerei però non so da che opera viene...
Così insomma, dato che io non so nulla di musica classica e men che meno di sciostacovic, che oggi (ma guarda la casualità) ho scoperto essere un russo, coevo di Stalin e forse musico di regime forse no - ma chissenefrega, quello che volevo scrivere è: qualche passante sa di che opera stiamo parlando?
Su su dai facciamo la blogosfera quella che si fan circolare le informazioni e si amplifica la conoscenza si rivoluziona l'informazione e ci si linka senza ragione alcuna.
Possibilmente entro sabato, ché nel pomeriggio faccio un salto alla Fnac.
postato da: laspostata alle ore 21/12/2006 22:30 | link | commenti (11)
categorie: blog, my stuff

prima il tfr, dopo l'aperitaivo

Escludendo il vasto ambito della tragedia e del lutto,
c'è qualcosa di peggiore di un aperitivo natalizio aziendale?
Of course: un aperitivo natalizio aziendale, quando da quella azienda ti hanno già licenziata e hai ripreso a sentirti un'inutile manifestazione della noia divina, tipo quelle palle di fieno che rotolano lontano prive di meta nei migliori film di far west, suonando una triste melodia con l'armonica - ah no, quello era Charles Bronson, a volte li confondo.

Ma non c'è nulla che benzodiazepine e alcool non sappiano trasformare in una spumeggiante e divertente serata, dice il mio coniglietto. Basta aspettare che tutto faccia il suo effetto, et voilà.

In questi giorni di abulia faccio cose sul blog, che purtroppo poco hanno a che fare con ciò che realmente vi scrivo. Chiedo scusa!
postato da: laspostata alle ore 21/12/2006 03:47 | link | commenti (4)
categorie: lavoro, blog
mercoledì, 20 dicembre 2006

19 Dicembre (ieri)

I nati in questo giorno sono molto bravi nel suscitare reazioni negli altri, essenzialmente grazie alla coesistenza, nel loro modo di essere, di un duplice atteggiamento audace e perseverante, oltre che per il loro rifiuto di ogni tipo di compromesso.
insopportabili,
la maggior parte della gente li odia
Talvolta è sorprendente la capacità con cui riescono a superare gli ostacoli, ma ciononostante la lotta fa talmente parte del loro destino che risulta davvero arduo immaginarli a condurre una vita serena, senza sfide. L'esistenza, infatti, può essere per i nati in questo giorno una continua battaglia, in cui essi combattono con tutta l'energia di cui sono capaci, anche contro tutti i pronostici, vincendo ogni volta.
non è vero.
Con ciò non si vuole comunque intendere che non sappiano cosa siano le brucianti sconfitte, al contrario. Tuttavia, malgrado ne soffrano profondamente e talvolta pensino seriamente di arrendersi, il loro spirito rimane indomito.
non è AFFATTO vero.
Nonostante le grandi difficoltà che il destino ha sovente in serbo per i nati il 19 dicembre, i conflitti più gravi saranno quelli in cui dovranno confrontarsi con il proprio "io'' profondo. Per esempio, l'indolenza o la mancanza di energia potrebbero smorzare il loro spirito; oppure possono essere inaspettatamente colti da un turbine di violente emozioni, che si manifesta dapprima nella vita privata, per poi esplodere in quella pubblica. È molto difficile, in momenti del genere, biasimarli, visto che in fondo vivono in preda a forze oscure e potenti.
l'ho sempre detto io.
e ora piantatela di cagarmi il cazzo, ché
vivo in preda a forze oscure e potenti.

Passionali, seccatori e a volte esasperanti, riescono davvero a mettere a dura prova la pazienza della gente.
cosa avevo detto?
I nati il 19 dicembre hanno molto bisogno di vivere la vita con spensieratezza, ma detestano l'umorismo fiacco o quello falso, artificiale; essi sono, invece, generalmente, dotati di una particolare ironia, un po' beffarda e irriverente.
poi li aspettano fuori.
Il loro aspetto esteriore è di solito piuttosto serio, con un nonsoché di torvo nel modo di fare.
vaffanculo, cazzo guardi?
sarai bella tu.


In questo giorno sono nate personalità allegre, spensierate ed estroverse quali Svevo, Gozzano, Brezhnev, Genet e Ochs. Una congrega di simpaticoni - certo, forse un po' superficiali e alla lunga stancanti con le continue goliardate, ma sicuramente l'anima della festa.
postato da: laspostata alle ore 20/12/2006 15:13 | link | commenti (6)
categorie: my stuff
lunedì, 18 dicembre 2006

senza far tante cerimonie

I rituali sono importanti. A me piacciono, e non solo in quanto frustrata antropologa dilettante. Mi piacciono perché nel corso della mia esistenza ho capito sempre meglio la loro funzione, la loro utilità.

I rituali ci accompagnano nell'affrontare eventi che altrimenti sarebbero più grandi di noi. Inconcepibili, se misurati con la mente del singolo individuo. La nascita e la morte; l'appartenenza a una comunità e il bando da essa; il delitto e la punizione, l'esame e il verdetto.
Saremmo persi, senza i rituali, solo che non sempre ne siamo coscienti. Quando ne abbiamo forzatamente abolito alcuni, abbiamo dovuto rimpiazzarli in fretta. Quando non l'abbiamo fatto, abbiamo perso un'altra zolla di terreno sicuro. Come infatti sta accadendo.

I rituali si possono pervertire. Così come gli stereotipi possono deviare in pregiudizi negativi, i rituali possono svuotarsi di significato, anche e soprattutto di quello inconscio.
Oppure può accadere il contrario: che la routine divenga rituale. Ciò accade soprattutto quando sentiamo minacciata la sacralità della nostra persona - direbbe Goffman - e quindi cerchiamo di proteggerla aggiungendo cerimonialità alla nostra vita quotidiana. Il pensiero magico come incantesimo di protezione.


Sì vabbè, tutto questo per dire che a me piace, il Natale. Ecco.
postato da: laspostata alle ore 18/12/2006 14:49 | link | commenti (3)
categorie: deliri, religioni
domenica, 17 dicembre 2006

Il mio coniglietto di peluche dice che io sono la persona giusta per voi

Gentile Responsabile del Personale:

sono interessata al vostro annuncio di lavoro e vorrei avere maggiori informazioni riguardo questa opportunità.

Ho ricoperto fino a dicembre la posizione di laureata sottopagata con contratto precario. Ho maturato ormai due anni di esperienza in questo ruolo. Delle mansioni di cui mi sono principalmente occupata avrei molto da dire, ma in effetti non tutte sono riferibili. No, non mi vergogno di quanto ho fatto, dopotutto sono la persona che sono anche grazie a queste esperienze, ai ricordi che mi hanno lasciato, ai segni indelebili nella mia mente, ma la mia psicoterapeuta dice che non dovrei rimuginarci troppo sopra.

Se dovessi scegliere tre aggettivi che mi descrivano, direi senz'altro asociale, apatica e antipatica. Vorrei sottolineare come inizino tutti con la lettera A. In realtà ho tre aggettivi che mi descrivono per qualsiasi lettera dell'alfabeto italiano. Dato che ho dimestichezza anche con inglese, francese e spagnolo, ho tre aggettivi anche per quegli alfabeti.
Le potrei elaborare con diversi software.

Credo di poter dare un contributo di valore alla vostra azienda grazie alle capacità e alle esperienze acquisite. Cioè, non credo di essere realmente indispensabile alla vostra azienda. Altrimenti mi sareste venuti a cercare voi - e dopotutto, non sono realmente indispensabile a nessuno, anche se la mia mamma con questo non sarebbe d'accordo. Però posso sempre venire utile. So raccontare le cose in modo divertente ed esibisco molte facce buffe, e questo è una risorsa importante nel lavoro di gruppo.

Grazie per il tempo e l'attenzione. Spero di poter discutere personalmente con lei di questa opportunità. Sempre a patto che lei si lavi molto accuratamente prima di incontrarmi, perché ho una particolare idiosincrasia nei confronti degli odori sgradevoli provenienti dal corpo umano. E sempre che il mio coniglietto di peluche possa assistermi durante il colloquio.

Cordiali saluti.

postato da: laspostata alle ore 17/12/2006 17:15 | link | commenti (6)
categorie: lavoro